IL PALIO DEI CASTELLI: un tuffo nel medioevo marchigiano

Aggiornato il: giu 19


Oggi, car* affezionat* del blog di Casa Monachesi e amanti delle Marche, vi vogliamo portare indietro nel tempo, fino al medioevo, per camminare nella storia marchigiana del ‘400.


Per farlo però, non avremo bisogno di una macchina del tempo: ci basterà portarvi a San Severino Marche, in provincia di Macerata, durante il Palio dei Castelli.


Pittoresca manifestazione che si svolge a cavallo delle prime due settimane di giugno, il Palio di San Severino è una rievocazione dei fasti del borgo marchigiano al tempo della signoria degli Smeducci, nobili della Marca Maceratese.


Ma restate con noi e scoprite come si svolge il Palio dei Castelli!


ORIGINI E STORIA DEL PALIO

Come gran parte dei Palii e delle manifestazioni storiche marchigiane (e italiane in generale), anche questa celebrazione nasceva in origine – in periodo medioevale – come festa in onore del patrono della città, San Severino, appunto.


La rievocazione attuale nasce però in tempi più recenti: è nel 1972 che la proloco e le associazioni della cittadina maceratese, hanno iniziato la serie di manifestazioni legate alla tradizione locale.


In un primo periodo, si è pensato ad un evento a rotazione quadriennale, più o meno come i mondiali di calcio (e per i Settempedani l’importanza è più o meno la stessa), ma in seguito – nel 1984 – si è passati ad un’organizzazione annuale.


La vera svolta avviene però nel 1987, quando di introduce un nuovo gioco: la Corsa delle Torri, il clou del Palio, in quanto gioco più spettacolare e seguito (ma ne parleremo più avanti nell’articolo).


Nel 1990 si è deciso di concentrare le attività e il percorso della gara nell’anello di Piazza del Popolo, in modo da vivacizzare e massimizzare l’interesse del pubblico.


COME SI SVOLGE IL PALIO

Bisogna considerare innanzitutto in che giorno della settimana cade il patrono: le festività ruotano infatti sempre attorno all’8 di giugno, giornata dedicata a San Severino, che però muta nel corso degli anni.


Le celebrazioni vengono dunque articolate nel weekend successivo o comprendente questa data, con un programma che varia ogni anno, ma che ha comunque una serie di punti fissi.


Uno di questi, ad esempio, è l’inizio delle celebrazioni con le serate medioevali, serate in cui vengono allestite bancarelle e botteghe in stile, a cui si uniscono figuranti in costume d’epoca e falconieri, che partecipano a spettacoli e rievocazioni.


Solitamente, queste serate sono tre, e sono disposte nei giorni che precedono l’8 di giugno: una sorta di preparazione alla festa vera e propria, con tanto di banchetti con cibo dell’epoca, spettacoli e duelli in un contesto suggestivo poiché tutto viene organizzato negli spazi del Castello al Monte di San Severino.


Altro momento saliente della manifestazione, è il Palio dei Bambini, un appuntamento organizzato per la prima volta nelle edizioni più recenti e che vuole coinvolgere anche i più piccoli nel contesto del palio.


All’interno di piazza del popolo vengono organizzati tanti giochi come il tiro alla fune, la corsa coi sacchi, il gioco del mattone e altri, validi per la conquista del palio assieme ai bambini.


E poi c’è l’imperdibile Cena a corte, evento mondano che si organizza sempre prima dell’8 giugno, all’interno del chiostro del castello al monte. Un banchetto che rievoca quelli medioevali, con figuranti in vestiti d’epoca che si aggirano tra i tavoli imbanditi di cibi e ricette del ‘400.


Il posto d’onore è però riservato ad Onofrio Smeducci, signore delle terre settempedane, al cui tavolo siede tutta la sua corte.


Al centro della manifestazione ci sono però la Disfida dei Castelli, il Corteo Storico e la corsa delle Torri. Sono i tre eventi con maggior seguito e interesse, sia per l’ambito favolistico e rievocativo, che per la competizione che generano.


La Disfida, ad esempio, comprende una serie di giochi che vede contrapposti i vari Rioni della città e i comuni limitrofi, in due giornate di competizione. Il corteo invece, viene realizzato la giornata dell’8 di giugno: alle sette in punto, tamburi e chiarine svegliano la città e avvertono gli abitanti dell’inizio delle attività giornaliere.


Mentre la città viene addobbata a festa, alle 11.30, si celebra la messa solenne al castello. Alle 21.00, parte il corteo vero e proprio, con figuranti in costume che affollano le vie della città fino ad arrivare a Piazza del Popolo.


La serata conclusiva del palio dei castelli è segnato dalle finali di tutti i giochi precedenti, e dallo svolgimento di uno dei giochi più attesi, a cui è dedicata la serata: la corsa delle Torri, un gioco dove ogni squadra deve traportare una torre di legno di 50 kg (il peso è stato diminuito nel corso delle manifestazioni per favorirne la spettacolarità) lungo un tragitto che si snoda per la città (anch’esso rivisitato nel corso del tempo).


Insomma, alla fine di tutti i giochi, come in un campionato, vincerà chi avrà totalizzato più punti: al vincitore, proclamato come nei palii medioevali, spetterà l’arazzo della vittoria, conservato nella propria parrocchia.


Ciliegina sulla torta di quest’ultima serata, sono i fuochi d’artificio che illuminano il cielo di San Severino, a cui si uniscono le note delle canzoni che accompagnano lo spettacolo pirotecnico.


Se volete saperne di più sul Palio dei Castelli, sulla sua storia e sul programma del prossimo evento, vi lasciamo il link al sito ufficiale della manifestazione.


Vi aspettiamo dunque a San Severino il prossimo 8 giugno, per celebrare il patrono che dà il nome alla cittadina; ma soprattutto per farvi godere la nostra bellissima regione.


ph. Simone Colicchi

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