IL CARNEVALE DI FANO: il Carnevale più antico d'Italia


Cari amici del blog di Casa Monachesi, ci stiamo avvicinando ad uno dei momenti più attesi e dolci dell’anno: il Carnevale. Anche la regione Marche ha le sue tradizioni in fatto di Carnevale e feste carnevalesche, tra borghi e città più o meno grandi ognuno ha il suo modo di celebrare il tradizionale periodo che precede la quaresima.


Ma senza ombra di dubbio, il carnevale che risalta di più nelle Marche, e anche a livello nazionale al pari di quello di Venezia e quello di Cento, è il Carnevale di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino!


LA STORIA DEL CARNEVALE DI FANO

Forse molti di voi non sanno che il carnevale di Fano è uno dei più antichi d’Italia (se non il più antico) con le prime documentazioni che lo fanno risalire al 1347: il documento in questione parlerebbe dell’allestimento di un Palio in occorrenza del Carnevale.


Successivamente, lo storico Vincenzo Nolfi, ha individuato la nascita del Carnevale di Fano come un evento di riconciliazione tra le famiglie Del Cassero e Da Carignano, storiche famiglie nobiliari fanesi, per altro citate anche da Dante nella Divina Commedia.


Il sospetto è però che questa celebrazione fosse già in vigore anche prima di questo documento, che potrebbe essere una derivazione delle feste latine dei Saturnalia e dalle Dionisiache greche caratterizzate dalla presenza del "riso" e dalla satira come elemento fondamentale della festa.


A dare maggior visibilità ed importanza al Carnevale, è stata la famiglia Malatesta nel 1450, con una forte promozione a livello “regionale”: il carnevale divenne sempre più noto tra le signorie e gli alleati della famiglia nobiliare, al punto che il carnevale di Fano fu spesso accostato all’idea di sfarzo, e soprattutto anche perché permetteva un annullamento – almeno per un giorno – delle classi sociali, con i servi che potevano burlarsi – a mo’ di satira – dei loro padroni.


A regolarizzare e organizzare la tradizione, dal 1872, ci ha pensato la Società della Fortuna, il cui compito è appunto gestire le attività del carnevale di Fano: la società è sopravvissuta fino ai giorni nostri, trasformandosi nell’Ente Carnevalesca, e ad essa si devono importanti iniziative come la trasformazione del carnevale come lo conosciamo oggi, in forma di sfilata e corso mascherato, nel 1888 e poi, nel 1951, lo spostamento della parata in viale Gramsci in modo da ospitare più persone.



CARRI, DOLCI E MUSICA ‘RABITA

Il Carnevale di Fano è un evento tutto da vivere e vi consigliamo caldamente di visitarlo, perché così potrete assistere a tutte le sue particolarità.


Innanzitutto c’è la sfilata dei carri allegorici: preparati fino anche 4 mesi prima (la creazione del carro di carnevale è un’arte a tutti gli effetti) i carri sono sottoposti ad una serissima messa a punto che coinvolge scultori, meccanici e artigiani che dovranno lavorare legno, ferro e soprattutto cartapesta. I soggetti sono spesso protagonisti della scena politica nazionale e internazionale, dello sport ed altro, rivisti e allestiti in chiave satirica.


Una volta pronti, i carri sfilano lungo viale Gramsci, la via che da Porta Maggiore si allunga fino alla stazione di Fano, dove vengono allestite anche delle tribune per assistere alla sfilata aperta dal Pupo, alle coreografie (sono infatti presenti tanti ballerini sui carri), alla folla folla di persone in maschera che segue i carri, ma soprattutto al getto dei dolciumi!

È infatti tradizione che al secondo giro dei carri, i ballerini e protagonisti, gettino caramelle e cioccolatini alla folla, spesso armata di ombrelli per raccogliere quanti più dolci possibili.


Ad animare ancora di più questo evento c’è poi il carro della musica ‘rabita, dove una strampalata banda musicale, suona gli strumenti più bizzarri composti da bidoni, bottiglie, brocche, caffettiere, ombrelli, porta immondizie, zoccoli, e tanto altro ancora.


Alla fine della terza giornata, per concludere il Carnevale, vengono sparati i fuochi d’artificio.


IL CARNEVALE E LE SUE PERSONALITÀ

Nel corso della sua storia, il carnevale di Fano ha avuto modo di ospitare tantissime personalità, che hanno contribuito ad aumentarne il prestigio: nel 1718 ad esempio il re Giacomo III Stuart venne a Fano dall'Inghilterra per assistere e godere del carnevale per dieci giorni.


Nel 2003 furono invece il futuro premio nobel Dario Fo e sua moglie Franca Rame a organizzare la direzione artistica del carnevale e creare una nuova veste.


Ogni anno, il carnevale di Fano ospita personaggi famosi del mondo dello spettacolo, ad assistere sia alle sfilate che al tradizionale rogo del Pupo di carnevale: spesso, la cantante di sigle di cartoni animati, Cristina D’Avena, accompagna quest’evento con i suoi successi.



Per maggiori informazioni sul carnevale di Fano, sulla sua storia e sulle indicazioni per raggiungerlo, vi invitiamo a visitare la pagina web dedicata.


Vi aspettiamo a Fano, nelle Marche per gustare il carnevale più dolce che ci sia!

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