IL SALTARELLO: un ballo che parla di noi



Cerchiamo di conoscere meglio la nostra regione e il suo folklore: le Marche sono infatti ricche di storia, di tradizioni e di usanze che risalgono a tempi antichi e che si da allora ci caratterizzano. Oggi nel nostro percorso di scoperta di questa bellissima regione, vi parleremo del Saltarello, un ballo antico e diffuso in quasi tutte le Marche!


ORIGINI E STORIA DEL SALTARELLO

Il saltarello, di fatto, è un ballo tipico delle regioni dell’Italia Centrale, riscontrabile non solo nelle Marche ma anche in Lazio, Umbria e Abruzzo.


Secondo una leggenda sarebbero state le fate ad insegnare il Saltarello agli uomini e a costruire il primo tamburello, ma la realtà è ben diversa: le origini del saltarello risalirebbero persino all’antica Roma, quando la saltatio era un ballo molto diffuso, seppure la prima fonte certa che parli di una danza chiamata “saltarello” si attesta solo nella metà del XIV secolo, in una trascrizione musicale che oggi è conservate – pensate un po’ – nel British Museum.


Via via nel corso dei secoli, sono state tante le testimonianze di come questo ballo sia sopravvissuto e si sia evoluto: Antonio Cormazzano ad esempio, ne parla nel suo manuale di danze di corte Il libro sull'arte del danzare, risalente al 1465; ed individua il saltarello come uno dei quattro movimenti fondamentali delle danze che si tenevano nelle corti aristocratiche durante il rinascimento.


Si può allora dire che il saltarello abbia una connotazione più nobile di quanto si pensi: oggi infatti è assimilato alla tradizione contadina, ed è spesso presentato come danza di paese nelle rievocazioni in costume (anche questo di tradizione contadina).


IL BALLO E LE SUE VARIANTI

Questo ballo ha conosciuto quindi una evoluzione e una diffusione che ha contaminato anche i balli della tradizione di regioni molto vicine a quella di origine: un esempio ne è la variante che sia ha nella Marca del nord, nel Montefeltro, e nella vicina Romagna, dove la tradizionale danza di coppia si trasforma in una contraddanza a sei persone (quindi tre coppie).


Ma come si balla il saltarello? Le versioni più diffuse e fedeli alla tradizione, prevedono un ballo di coppia – dicevamo – con un tempo di 3/4 o 6/8; ma ci sono anche delle varianti dove il tempo di danza è 2/4 o anche 4/4.

Per capire un po’ meglio le dinamiche di questo ballo vi vogliamo far vedere questo video





GLI EVENTI

In molti paesini delle Marche e del suo entroterra, è possibile trovare sagre ed eventi dove si balli il saltarello suonato con tamburello e organetto; tuttavia per chi volesse avere la certezza di poter gustare un esibizione di questo ballo, è immancabile l’appuntamento con Il Festival del saltarello marchigiano di Monteleone di Fermo (FM) che a giugno di ogni anno, ospita un’intera sagra dedicata al saltarello, con esibizioni strumentali e vocali che tengono viva l'antica tradizione del Saltarello marchigiano


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(video: Youtube, utente Luca Calcaterra)



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